Un altro appuntamento con “TRUFFATI! Raggiri, inganni e altre catastrofi”

Martedì 31 maggio 2016 dalle ore 21,00 presso il Cinema Rosebun, vi aspettiamo per un nuovo appuntamento con lo spettacolo “TRUFFATI! Raggiri, inganni e altre catastrofi” nell’abito del progetto SOS Truffe Reggio Emilia.
In collaborazione con SPI CGIL Reggio Emilia, Auser, tutte le forze di polizia, patrocinato dal Comune di Reggio nell’Emilia.
Spettacolo a cura di Maria Antonietta Centoducati.

cinema rosebun

Prestito sociale, a Reggio bruciati 70 milioni di euro

Grazie alla gazzetta di Reggio che ha pubblicato il comunicato stampa

26 maggio 2016

TUTELARE IL PRESTITO COOPERATIVO E’ GIUSTO E NECESSARIO

A seguito della conferenza stampa di ieri, tenuta dal Presidente di Boorea, Luca Bosi, ed in particolare relativamente alla proposta di creare un “fondo di solidarietà” per i soci prestatori delle cooperative, la nostra associazione, esprime particolare soddisfazione rispetto a tale proposta.

Condividiamo il bisogno impellente di tutelare questo tipo di risparmio, che caratterizza una parte consistente del risparmio nella nostra provincia.
Da diversi anni la Federconumatori di Reggio Emilia si occupa del prestito sociale andato in fumo a seguito del susseguirsi, incessante, dei crack cooperativi.
Tali fallimenti, particolarmente gravi nella nostra provincia, ci hanno resi uno dei territori più colpiti d’Italia, proprio per questo è dal nostro territorio che si leva questa richiesta, da più voci.

Anche per questo, il 1 luglio 2016, si terrà un convegno nazionale organizzato dalla Federconsumatori e dal Coord. Soci Coop. c/o Centro L. Malaguzzi, dove – grazie alla partecipazione del Vice Ministro Morando, dei vertici nazionali di Legacoop e Confcooperative – ed altri ospiti, si affronterà proprio questo argomento.
L’intento, a seguito di un dibattito condiviso, è quello di produrre una proposta concreta, efficace, tutelativa del risparmio cooperativo, da affidare nelle mani del Vice Ministro perchè se ne faccia promotore presso il Governo.

Da diversi mesi stiamo elaborando un documento che si dirige in questa direzione, dove il focus centrale è la costituzione del fondo, ma a questo nucleo importante affianca altre questioni dirimenti legate al prestito sociale: ad esempio le regole che ne disciplinano oggi il sistema di vigilanza, le garanzie dello stesso, la finalità, la trasparenza nella gestione della cooperativa e nelle informazioni offerte ai soci.
Lo scenario che ci restituisce il dopo crisi, necessità di maggiori approfondimenti e tutele che prima non erano indispensabili, ma che oggi sono – noi crediamo – irrinunciabili per garantire a pieno, anche in quest’ambito, i diritti dei cittadini/consumatori.

Giovanni Trisolini

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QUARANTA PENDOLARI SUI BINARI, IN ATTESA DI SOCCORSI CHE NON ARRIVANO

 

martedì 3 maggio 2016

Il treno che da Guastalla porta a Reggio Emilia è nuovamente in panne.
Sono mesi che seguiamo i gravissimi disagi che i pendolari della zona subiscono. Questa mattina l’ennesimo.
Siamo stati contattati, da alcuni membri del comitato pendolari della zona.
I pendolari saliti sul treno T.Per, partito da Novellara alle 8.16, all’altezza di San Giovanni di Novellara sono già fermi. C’è un guasto.
Ci sono a bordo oltre 40 persone tra lavoratori e studenti che sono bloccati su un binario dove non passa alcun mezzo. T.Per contatta SETA, perchè invii un bus in soccorso dei pendolari bloccati, ma la comunicazione non va a buon fine. Il bus, invece che recarsi alla stazione, rimane sulla provinciale.
Non trovando persone ferme lungo la strada il bus torna indietro vuoto. I pendolari però erano rimasti al binario, al sicuro, lontani dalle auto che sfrecciano sul rettilineo.
Solo alcuni, ormai troppo preoccupati al pensiero di ritardare nuovamente un appuntamento di lavoro o scolastico, si spostano sulla provinciale in cerca di qualcuno che si fermi al segno di “autostop”.
Dopo oltre tre ore i pendolari sono ancora fermi, bloccati, con tutti i loro appuntamenti ed impegni saltati. Nessun bus, nessun nuovo treno, nessuna ulteriore comunicazione.
Non si capisce se per risolvere seriamente questo problema che isola paesi e cittadini virtuosi che non vogliono o possono permettersi un mezzo proprio, si debba aspettare che qualcuno si ferisca nel tentativo di fare l’autostop o se invece ci sia la seria e reale volontà di risolvere DEFINITIVAMENTE questo grave problema, che nel 2016 a Reggio Emilia è davvero insopportabile.