Risparmio tradito: Trefiletti, Presidente nazionale Federconsumatori, ha chiesto un incontro con il Presidente Legacoop Lusetti

Sono andati in fumo anche decine di milioni di euro investiti nel prestito sociale. Intervenire a tutela dei risparmiatori e definire tutele e garanzie”

La Federconsumatori da tempo è impegnata ad assistere i cittadini coinvolti nei casi di risparmio tradito. Casi che non riguardano solo gli istituti bancari ed i fondi immobiliari delle poste, ma anche le cooperative ed il prestito sociale. Reggio Emilia purtroppo conosce fin troppo bene questo dramma, tant’è che è proprio il Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, Giovanni Trisolini, a coordinare a livello nazionale i comitati di soci prestatori.

I dati, probabilmente non esaustivi, in possesso di Federconsumatori e dei Comitati Soci che si sono costituiti in tutta Italia, indicano in decine di milioni di euro il valore del prestito sociale che si è letteralmente volatilizzato.

E’ necessario che il comitato cooperativo affronti il tema del prestito sociale, sia per i soci che lo hanno perduto in questi anni, che per il futuro, individuando un apposito fondo”

La crisi economica degli ultimi anni ha infatti coinvolto, in modo rilevante, anche il mondo cooperativo, aggravando e portando in evidenza la cattiva gestione da parte di alcuni amministratori e gruppi dirigenti.

Alla luce della storia del movimento cooperativo, inoltre, per numerosi soci, la perdita del prestito sociale ha distrutto un senso di fiducia e di appartenenza che nutrivano nei confronti della cooperativa a cui avevano aderito.

Un mondo di valori che si sta dissolvendo, trascinando con sé il futuro di migliaia di piccoli risparmiatori.

Un problema di cui nessuno parla, tranne la Federconsumatori, quasi fosse una forma di risparmio di serie B, a cui Governo e Parlamento non rivolgono la sufficiente attenzione: il prestito sociale non gode, infatti, delle stesse tutele (già estremamente carenti) del sistema bancario.

Per questo Federconsumatori, unitamente ai Comitati Soci, da tempo sta lavorando e il convegno nazionale tenutosi il 1° luglio 2016 a Reggio Emilia è una delle tante dimostrazioni avvenute sull’interno territorio nazionale.

In tal senso abbiamo inviato una richiesta formale di incontro e di confronto con il Presidente di Legacoop, nell’ottica di individuare obiettivi comuni e punti di convergenza, per aprire una discussione serrata con le forze politiche, con i gruppi parlamentari e con il Governo.

Nel dettaglio la nostra azione si dispiegherà su due fronti principali:

  • La definizione di un nuovo quadro di regole per la tutela del prestito sociale;

  • La ricerca di soluzioni eque per risarcire i risparmiatori coinvolti nelle situazioni di crisi ancora aperte nel Paese.

Il Presidente Nazionale di Federconsumatori ha contattato il Presidente Legacoop Lusetti, con questa missiva:  “lettera-legacoop_8febbraio2017

L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015″

Gravissimo quanto accaduto con i contratti IREN: l’azienda deve assumersene la responsabilità

Quanto abbiamo appreso rispetto all’abbandono circa un centinaio di contratti IREN nei cassonetti di via Monzermone è gravissimo e, purtroppo, non è un caso isolato.

Qualche anno fa accadde per dei contratti sottoscritti con una compagnia telefonica. Il venditore porta a porta, dopo aver raccolto copie di documenti di identità, firme e dati personali (come in questo caso), li aveva copiati sui contratti in bianco di un’altra compagnia e aveva gettato quelli originali.

Ci auguriamo che non sia questo il caso e speriamo che la compagnia intervenga, risalendo al venditore che ha compilato i contratti ritrovati.

Il codice dell’operatore che compila i documenti di vendita di servizi sono sempre indicati sul contratto stesso.

Il nostro consiglio per tutti i consumatori è di diventare soggetti attivi, rispetto ai propri contratti. Se si vuole cambiare contratto o fornitore bisogna informarsi, scegliere, comprendere i propri consumi e valutare i vantaggi e i benefici di un contratto rispetto ad un altro. Questo renderà i cittadini consapevoli, informati, in grado di scegliere autonomamente, recandosi in un punto vendita piuttosto che contattando personalmente una compagnia o un’altra, non “subendo” più proposte e lusinghe contrattuali delle quali in realtà non si ha capacità di comprendere seriamente il vantaggio.

Cosa poteva accadere se i contratti corredati di documenti di identità, indirizzi, codici iban, fossero stati trovati da qualche persona mal intenzionata e non da un cittadino onesto e responsabile che ha contattato le forze dell’ordine?

Come associazione a tutela dei consumatori ci auguriamo che tali situazioni vengano gestite in maniera tempestiva e responsabile dall’azienda, non solo a tutela dei consumatori ma anche dei lavoratori che non meritano di essere tutti assimilati al comportamento scorretto di alcuni.

L. Lusenti

“Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015”