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“LA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATO”

Malgrado le solenni dichiarazioni dei Paesi dell’Unione Europea di adottare politiche di tutela del malato volte a garantire il diritto all’accesso universale ai servizi sanitari, ancor oggi sono molte le limitazioni che impediscono l’effettività di questa tutela. Infatti, ogni sistema sanitario nazionale dell’UE ha adoperato strumenti differenti per tutelare i diritti del paziente. Mentre alcuni sistemi hanno predisposto carte dei servizi per disciplinare diritti e doveri del malato oppure hanno leggi e regolamenti amministrativi ad hoc, altri si trovano ancor oggi privi di adeguati mezzi di protezione degli utenti.

Per armonizzare i sistemi sanitari nazionali dell’UE ed aumentare la tutela del malato, che oltre alle sofferenze dovute alla propria patologia spesso si trova ad essere vittima della disorganizzazione o del mancato rispetto dei propri diritti da parte della struttura sanitaria a cui si è rivolto, è stata redatta la “CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATO”. Questa Carta, presentata a Bruxelles nell’autunno del 2002 nell’ambito del convegno “Il paziente del futuro”, è frutto del lavoro del network internazionale “Active Citizenship” e di altre 15 organizzazioni italiane ed europee.

Alla base della definizione dei 14 punti-chiave sui diritti del paziente condivisi a livello europeo, vi sono i sei valori fondamentali dell’Unione riconosciuto nel 2000 dalla “Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE”, oggi inserita nel Trattato di Lisbona:

  1. dignità;
  2. libertà;
  3. uguaglianza;
  4. solidarietà;
  5. cittadinanza;
  6. giustizia.

Partendo dall’esame di questi importanti diritti universali ed indisponibili, nonché dalla considerazione del diritto alla salute sia come un bene individuale che sociale, che necessita di un elevato livello di protezione, la Carta Europea dei Diritti del Malato ha individuato i concreti diritti del paziente attualmente a rischio, divenendo così un utile ed indispensabile strumento di tutela dei malati nei differenti contesti nazionali, soprattutto in quei sistemi sanitari privi di un’adeguata regolamentazione circa il rispetto dei diritti del paziente.

La Carta si articola in 4 parti, precedute da un preambolo che ne evidenzia le finalità.

PARTE PRIMA: “DIRITTI FONDAMENTALI”. Vengono affermati i diritti universali ed indisponibili di cui è titolare ciascuna persona umana come tale, senza alcuna discriminazione che ne può conseguire dall’applicazione del criterio della cittadinanza.

PARTE SECONDA: “14 DIRITTI DEI PAZIENTI”. Vengono individuati 14 punti-chiave validi in tutti i sistemi sanitari europei, volti ad assicurare non solo un “alto livello di protezione della salute” (art. 35 della Carta dei Diritti Fondamentali) ma anche un’alta qualità dei servizi erogati dai diversi sistemi nazionali. Dal rispetto dei diritti enucleati in questa parte della Carta ne consegue il soddisfacimento sia di requisiti tecnico-organizzativi, sia di modelli comportamentali e professionali.

I 14 diritti dei pazienti che devono essere protetti in tutto il territorio UE sono:

1) DIRITTO A MISURE PREVENTIVE. Ogni individuo ha dunque diritto a ricevere servizi appropriati a prevenire la malattia, e per rendere efficace tale diritto i servizi sanitari nazionali devono informare maggiormente i propri utenti.

2) DIRITTO ALL’ACCESSO. Ogni individuo ha diritto di accedere alle prestazioni sanitarie che il suo stato di salute richiede, senza discriminazione alcuna, dovuta ad esempio, al luogo di residenza o alla propria disponibilità economica.

3) DIRITTO ALL’INFORMAZIONE. Ogni paziente ha il diritto di accedere alle informazioni che riguardano il suo stato di salute, i servizi sanitari nonché la ricerca scientifica, l’assistenza farmaceutica e l’innovazione tecnologica.

4) DIRITTO AL CONSENSO. Ciascun malato ha diritto a partecipare attivamente, dopo aver ricevuto esaurienti informazioni, alle decisioni che riguardano la sua salute.

5) DIRITTO ALLA LIBERA SCELTA. Ogni paziente adeguatamente informato ha diritto di scegliere gli esami diagnostici e le terapie a cui sottoporsi.

6) DIRITTO ALLA PRIVACY E ALLA CONFIDENZIALITA’. Tutti i dati e le informazioni relative allo stato di salute di una persona devono essere considerate private e vanno adeguatamente protette.

7) DIRITTO AL RISPETTO DEL TEMPO DEI PAZIENTI.I trattamenti sanitari devono essere erogati in tempi veloci e predeterminati, secondo il grado di urgenza del caso.

8) DIRITTO AL RISPETTO DI STANDARD DI QUALITA’. Le strutture sanitarie sono tenute ad erogare soddisfacenti prestazioni, secondo prefissati standard di qualità.

9) DIRITTO ALLA SICUREZZA. I dispositivi sanitari utilizzati devono essere in buono stato ed oggetto di periodica manutenzione e controlli ed il personale sanitario deve essere formato in modo appropriato per poterli utilizzare.

10) DIRITTO ALL’INNOVAZIONE. I servizi sanitari devono sostenere e promuovere la ricerca in campo biomedico.

11) DIRITTO AD EVITARE LE SOFFERENZE ED IL DOLORE NON NECESSARI, ad esempio fornendo cure palliative.

12) DIRITTO AD UN TRATTAMENTO PERSONALIZZATO. Ogni malato ha diritto a ricevere prestazioni il più possibile adatte alle esigenze personali.

13) DIRITTO AL RECLAMO. In caso di violazione dei propri diritti, il paziente deve essere messo a conoscenza delle modalità per formalizzare reclamo.

14) DIRITTO AL RISARCIMENTO. Chi ha patito un danno fisico, morale o psicologico, causato da un trattamento sanitario, ha diritto ad essere risarcito in tempi ragionevolmente brevi.

PARTE TERZA: “DIRITTI DI CITTADINANZA ATTIVA”. Vengono evidenziate le attività che supportano e mettono i cittadini in condizione di esercitare poteri per la tutela dei diritti.

PARTE QUARTA: “LINEE GUIDA PER L’IMPLEMENTAZIONE DELLA CARTA”. Vengono indicate le linee-guida per la discriminazione e l’applicazione dei contenuti della carta a differenti livelli: europeo, nazionale e locale.

Questa Carta si presenta  come un importante strumento di tutela dei diritti del malato, ma per la sua efficiente applicazione si deve auspicare una riforma dei sistemi nazionali dell’UE, tale da raggiungere una vera e propria armonizzazione della sanità a livello europeo.

Federconsumatori Reggio Emilia

18 ottobre 2012

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